La donna che lavora è vista ancora oggi come un intralcio, come una figura aliena: il posto della " femmina" per alcune mentalità, è la casa, la cucina, il mercato, il sesso col compagno. E stop.
Molti luoghi di lavoro snobbano le donne, soprattutto al momento del colloquio di selezione, quando lei viene squadrata da cima a fondo e le vengono rivolte le domande più strane tipo: ha la macchina? fuma? quanti linguaggi del pc conosce?, e via dicendo. Ad un uomo no, è più facile essere assunto senza tutti questi preamboli, ma una donna invece deve essere un Pico della Mirandola, colei che sa tutto, che sa fare tutto, che sa usare tutto.
E' discriminazione questa, e non c'è festa dell'8 marzo che tenga per cambiare questo modo di pensare. Donna= madre, non esiste altro assioma...

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