
Le stragi di pedoni e di collisioni tra autoveicoli, quasi sempre con decessi dei passeggeri, deve trovare una regolamentazione definitiva, onde bloccare il continuo susseguirsi di tali eventi.
Il Governo sta facendo passi da gigante, ma il problema, secondo noi, deve essere risolto a monte.
Molti dei guidatori “ killer” sono ragazzi appena patentati o con pochi anni di guida alle spalle e quasi sempre frequentatori di night, discoteche, feste a carattere sfrenato.
Un elemento fondamentale che può scatenare l’assenza di lucidità è l’alto volume della musica nelle piste da ballo dei vari locali: è risaputo infatti che le onde sonore troppo alte portano a lesioni all’orecchio interno e danni alla tromba di Eustachio e quindi a tutto il sistema neurologico dell’individuo . Ragazzi che in metropolitana, in motorino, sull’autobus, girano con le immancabili auricolari, ad alto volume, estraniandosi dal mondo, fanno un danno non solo a se stessi ma pure agli altri. Nei locali dancing tale situazione raggiunge l’apice della gravità.
Per saperne di più: http://www.farmacistinetwork.it/doc/316552.pdf
Da questi studi è emerso un dato sconcertante: chi ama la musica a tutto volume subisce un’alterazione psicologica rilevante, ai limiti dell’isterismo, che investe tutta la persona e la può portare a non essere in grado di controllare la propria emotività e quindi la concentrazione è ridotta a zero, soprattutto di fronte all’ebbrezza della velocità nella guida.
Questo è un primo punto. Il secondo è dato dal tasso alcolico nel sangue.
Ovviamente qui siamo di fronte ad un’analisi molto più profonda, che può trovare riscontro anche con semplici ma efficaci accorgimenti. Innanzitutto sarà bene nei posti frequentati per lo più da ragazzi non vendere liquori o bibite alcoliche, pena la chiusura del locale e l’arresto del proprietario.
All’atto dell’iscrizione alla scuola guida per ottenere la patente, oltre agli esami di routine
( vista, sana e robusta costituzione, ecc.), ci dovrebbe essere un ulteriore esame di ammissione ai corsi di guida, sia teorici che pratici, ossia quello relativo alla tolleranza alcolica. Molte persone infatti non perdono lucidità anche se bevono una birra o qualche bicchiere in più di vino ( di solito in occasione di matrimoni, feste natalizie, ecc.), mentre altre si ubriacano semplicemente odorando un bicchiere o stappando una bottiglia.
Ebbene, come esistono i test per verificare le allergie o intolleranze a medicinali, specie penicillina, bisognerebbe inserire detti esami sull’eventuale o meno intolleranza all’alcool. In caso di esito positivo, è chiaro, la patente sarà negata.
Nel caso di persone già in possesso di patente, all’atto della visita medica per il rinnovo della stessa, tale test può essere riproposto: è ovvio che, in caso di positività, verranno decurtati punti sulla stessa e sarà fatto obbligo di astenersi, prima della guida, almeno due- tre ore di mettersi al volante, dal bere. Ovviamente ciò presuppone un accurato controllo sulle strade da parte della Polizia stradale e dei Carabinieri: un aiuto potrebbe venire dagli autovelox.
Ogni tot numero di veicoli transitanti sulle principali arterie stradali e autostradali, dagli apparecchi autovelox scatterebbe un segnale che obbligherebbe il veicolo a fermarsi e il conducente a sottoporsi al test. Il risultato sarebbe inviato in tempo reale alla pattuglia presente nelle vicinanze, la quale potrà verificare lo stato o meno di pericolosità del tasso alcolico del guidatore e intervenire. Non ci potrebbe essere pericolo “ di fuga” di fronte all’autovelox perché, come viene scattata la foto in caso di alta velocità, verrebbe scattata anche in caso di mancato stop alla richiesta di verifica suddetta, con conseguente rilevazione di contravvenzione.
Evitare le morti su strada si può. E’ un dovere di tutti , è un diritto per tutti.
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