Questa donna rom sta quasi ogni giorno davanti al supermercato dove mi reco io, e c'è chi le dà qualche soldino oppure come faccio io, le compro qualcosa tipo pane oppure pasta, pomodoro, olio. Ebbene la paura di essere considerati ladri fa si che questa donna chieda per cortesia lo scontrino in nostro possesso, per potersi salvare da accuse di furto da parte del proprietario del supermercato o, peggio ancora, essere arrestata da poliziotti in caso di ispezione.
A questo punto è chiaro che la domanda sorge spontanea: i vari Lusi, Penati, Maruccio, ecc. che hanno rubato a quattro ganasce saranno veramente condannati o tutto si risolverà come al solito " a tarallucci e vino" solo perchè possono usufruire dei migliori avvocati sulla piazza?
E' indubbio che i rom vengono da sempre strumentalizzati, presi di mira per il fatto che l'opinione comune li vede come ladri, e purtroppo i casi di cronaca sono pieni e saturi, però come sempre il voler generalizzare non è indice di un corretto funzionamento della macchina della giustizia.
Questa donna ha voluto a suo modo, dimostrarsi onesta contro una società che non è incline ad aiutare ma a condannare, ed è chiaro che davanti a fatti come questo ci si debba chiedere se la società odierna non abbia bisogno di un riordino della sua scala di valori.
La crisi attuale non ci vede molto più in alto rispetto a questa donna: pensionati che frugano nei cassonetti o tra gli scarti del mercato all'ora di chiusura, impiegati, famiglie fino a ieri piccolo borghesi che fanno la fila alla Caritas per un piatto di pasta perchè non ce la fanno ad arrivare alla quarta settimana, ci fanno capire che l'evoluzione dei tempi ci ha posto tutti sullo stesso piano..
Ancora una volta la Livella di Totò ha fatto centro...

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