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lunedì 19 gennaio 2009

C'è sempre qualcosa dietro...

E' uscito un bando di concorso da parte di un noto ufficio finanziario sui giornali di annunci che si trovano in edicola, e la cosa che balza agli occhi leggendo le locandine è che si tratta di assunzioni aperte a tutte le fasce di età e a tempo indeterminato. Naturalmente di questi tempi, nei quali il fenomeno " lavoro" sta assumendo una fisionomia da Araba Fenice, per la quale si era coniato il detto " Che ci sia ciascun lo dice dove sia nessun lo sa", leggere parole come " aperto a tutti" non può non far pensare ad un miracolo. Subito ci corre all'acquisto del giornale, 2€ spese bene si spera, e freneticamente si va alla pagina che ci interessa. Si scorre il tutto...laurea ok c'è , autocertificazione sulle varie posizioni civili e di status, insomma tutto bene, ma ecco l'handicap: la lingua straniera!!! Ora chi è della mia generazione e si è laureato in discipline giuridiche, ai suoi ( e miei tempi) la lingua straniera non era contemplata nel piano di studi, a differenza forse di oggi, visto che le lingue straniere ( giustamente) vengono insegnate pure ai neonati.
Ecco l'inghippo: si dice che sono assunzioni aperte a tutti, poi man mano si scopre che in realtà chi è favorito è il trentenne non certo il cinquantenne. Che fregatura!
La verità è che da più parti gli over 40 stanno sollevando polveroni circa l'impossibilità di accedere al lavoro in maniera lineare se non tramite spinte e raccomandazioni, per cui si è pensato di farli tacere con il " contentino" del posto aperto a tutti che in realtà aperto non è .
Lavorare è un diritto non un optional, soprattutto oggi, e non ci si può prendere gioco delle persone disperate che cercano di vivere dignitosamente senza elemosinare il tozzo di pane.
Che colpa ne hanno se sono nate prima e ai tempi loro tante pretese non c'erano? Chi frequenta i corsi di laurea in giurisprudenza sa che esistono, all'interno del corso, vari indirizzi ( oggi non so se sono cambiate le disposizioni), umanistico ed economico, ossia nel piano di studi si possono inserire esami complementari aventi natura umanistica, tenendo fermi i principali come civile, penale, ecc. come quelli avente natura economico tributario.
Ebbene a seconda della tipologia di concorso e delle figure richieste, ci si può trovare in difficoltà.
Chi ha studiato, come me, più materie umanistiche si può trovare handicappato in presenza che so, di contabilità aziendale e diritto tributario!
Ecco ...c'è sempre qualcosa dietro che non va!

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