
La violenza sessuale sulle donne sta toccando livelli da record: Roma sta detenendo il primato di questa triste e amara classifica dall'inizio del 2009, di questa escalation che non ha fine.
Non è possibile che nell'era tecnologica, dei sistemi software più avanzati, si viva ancora pensando alla donna solo " in quel senso"? E non venite a dirmi che è colpa di certi modi di vestire, di atteggiarsi, ecc. perchè a quanto pare il maiale di turno si attacca pure alla donna matura che non va certo vestita con pantacollant o minigonne mozzafiato...
Ormai stiamo regredendo come ai tempi dei marocchini in Italia durante l'ultimo conflitto mondiale, quando per soddisfare i loro sporchi appetiti si accontentavano di qualunque donna si fosse trovata sulla loro strada. Tanti uomini e donne sono nati da quegli accoppiamenti selvaggi, allevati da madri anche ragazzine, vittime di un sopruso del quale si sono chieste il perchè per tutta la vita.
Oggi non è più concepibile tutto questo: i marocchini di allora hanno lasciato i loro degni eredi, solo che, mentre a quei tempi l'Italia era allo sbando a causa di una guerra, adesso lo Stato è chiamato a difendere le donne e le ragazze di qualunque nazionalità esse siano e che vivono in Italia da un'altra guerra: quella innescata da una magistratura che, in quanto a giustizia, lascia molto a desiderare.
Forse tocca vivere sulla propria pelle certi episodi o su quella di familiari ed amici, anche se da parte mia non lo auguro proprio. Arresti domiciliari a chi ha rovinato per sempre la vita di una ragazza non ha scusanti nè giustificazioni: la certezza della pena ormai deve diventare il chiodo fisso per ogni donna che voglia salvarsi da questa orrenda spirale.
Firmiamo in massa noi donne questa petizione voluta dal Movimento per l'Italia di Daniela Santanchè e appoggiata da chi crede nella vera giustizia, e non in quella fatta di sole parole buone in campagna elettorale per racimolare voti. Essere donna è un diritto inviolabile, non uno strumento, come avviene per un certo modo di fare politica, per acquistare poltrone in Parlamento!
Nessun commento:
Posta un commento